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Piercing Naso Milano

Piercing al naso: Procedura

Il piercing al naso è una pratica di body art popolare che permette di personalizzare l’aspetto attraverso l’aggiunta di gioielli decorativi sulla narice, il setto nasale o il ponte nasale. Questo tipo di piercing si effettua con un ago sterile, con cui si perfora la pelle o la cartilagine per poi inserire monili quali anelli o barrette, realizzati in materiali sicuri come acciaio inossidabile, oro o titanio.

Il processo di inserimento è rapido e comporta un dolore minimo, spesso paragonabile a un leggero pizzicotto. Tuttavia, la percezione del dolore può variare in base alla sensibilità individuale e alla complessità del piercing scelto. Dopo il piercing, è normale sperimentare rossore, gonfiore o un lieve dolore per le prime 24-48 ore.

È importante seguire le indicazioni del piercer per la cura e la manutenzione del piercing, assicurando così una corretta guarigione e prevenendo infezioni. Scegliere un professionista esperto e attenersi alle sue raccomandazioni post-procedura è fondamentale per mantenere la salute e l’estetica del piercing al naso.

Piercing naso Milano: I diversi tipi

Piercing Nostril

Il Piercing “Nostril” è un classico adornamento del naso con radici culturali profonde, variando da simbolo di fertilità a espressione di individualità. Posizionabile singolarmente o in coppia sulla narice, offre varietà estetica con gioielli come anelli o brillantini. Questo piercing unisce tradizione e modernità, rendendosi una scelta popolare per chi cerca uno stile distintivo.

Piercing Septum

Il Piercing “Septum“, distintivo e audace, si colloca nel “sweet spot” del naso, una zona morbida sotto il setto, offrendo un’esperienza meno dolorosa grazie alla sua posizione unica. Questo piercing permette di esplorare una vasta selezione di gioielli, dai circular barbell discreti agli anelli clicker più elaborati, ideali per chi cerca di fare una dichiarazione di stile. Richiedendo l’esperienza di un piercer professionista, il septum si radica nella tradizione indiana come simbolo di individualità, impreziosendo il look personale con un tocco di carattere distintivo.

Piercing Bridge

Il Piercing “Bridge“, situato sulla parte superiore del naso tra gli occhi, incarna un’estetica ribelle e punk. Questo piercing superficiale, che attraversa solo la pelle senza intaccare la cartilagine, offre un’esperienza di basso dolore grazie alla minore sensibilità della zona. Ideale per chi cerca di distinguersi, può essere abbellito con barbell dritti o a ferro di cavallo, arricchiti talvolta da catenelle decorative. Sebbene richieda una cura attenta per evitare infezioni e possa avere un rischio più elevato di rigetto, il Bridge Piercing rimane una scelta audace per chi vuole affermare il proprio stile unico.

Come curare il piercing al naso

Dopo aver abbellito il tuo look con un nuovo piercing al naso, è cruciale seguire alcune semplici, ma fondamentali regole per garantire una guarigione rapida e senza complicazioni. Ecco come prenderti cura del tuo nuovo piercing al naso:

  1. Prima di toccare il piercing, assicurati di lavare bene le mani per evitare il trasferimento di batteri;
  2. Pulisci la zona forata due volte al giorno con una soluzione salina. Puoi semplicemente immergere una garza sterile nella soluzione e applicarla delicatamente sul piercing per qualche minuto. Questo passaggio aiuta a prevenire infezioni e accelera il processo di guarigione;
  3. Monitora la zona del piercing per identificare tempestivamente eventuali segni di infezione o reazione allergica, come rossore persistente o gonfiore;
  4. Dopo la pulizia, rimuovi con cautela eventuali crosticine formatesi e muovi leggermente il gioiello per assicurare che non si incastri. Asciuga poi accuratamente con un panno di carta monouso;
  5. I tempi di guarigione variano a seconda dell’individuo e della zona piercing, ma in generale, preparati a un periodo di cura che va dalle due settimane a diversi mesi.

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Quanto costa il piercing al naso?

A Milano, il prezzo di un piercing al naso può variare in base a diversi fattori. Questi includono: La specifica area del corpo interessata, la qualità dei materiali scelti per il gioiello e l’esperienza del professionista incaricato di eseguire il piercing.

Quando il piercing al naso non si può fare?

Il piercing al naso comporta rischi maggiori per individui con condizioni che predispongono a infezioni o emorragie, inclusi cardiopatici con valvulopatie, persone con deficit immunitari o patologie croniche come il diabete. Il piercing è sconsigliato anche per chi fa uso di farmaci antiaggreganti, corticosteroidi, immunosoppressori o anticoagulanti. Anche donne in gravidanza e persone con tendenza alla formazione di cheloidi dovrebbero evitare il piercing al naso. Consultare un medico prima di procedere è sempre prudente.

Quali sono i rischi del piercing al naso?

Il piercing al naso porta rischi come infezioni, soprattutto quando coinvolge la cartilagine, a causa della flora batterica presente. Inoltre, anche le reazioni allergiche ai materiali del gioiello, come il nichel, possono causare sintomi locali o sistemici. Dopo il piercing, possono insorgere infiammazioni, dolore, gonfiore e arrossamento. Ci sono anche rischi di cicatrici, cheloidi, cisti e lacerazioni traumatiche da strappi.

Cosa fare nel caso di infezione al piercing al naso?

Riconoscere subito i segnali di un’infezione da piercing, come arrossamento, gonfiore, dolore, secrezioni o febbre, è cruciale per prevenire complicazioni. In questi casi, è fondamentale nel più breve tempo possibile consultare un medico. Infatti, le infezioni precocemente individuate possono essere trattate efficacemente con antibiotici, riducendo il rischio di problemi seri. La pronta azione medica previene l’aggravarsi dell’infezione e la necessità di interventi più invasivi.