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Piercing ombelico Milano

Piercing all'ombelico: Procedura

Il piercing all’ombelico, noto anche come navel piercing, è molto popolare specialmente tra le giovani, per il suo aspetto estetico e la capacità di valorizzare la forma fisica. Quest’ultimo richiede un’accurata esecuzione professionale per garantire sicurezza e prevenire complicazioni.

La procedura inizia con la sterilizzazione dell’area intorno all’ombelico. Un professionista qualificato segna poi il punto preciso per il foro utilizzando un pennarello sterile. Mentre il cliente è comodamente sdraiato, si utilizza un forcipe per stabilizzare la pelle e un ago cannula sterile di dimensione adeguata (generalmente tra 1,5 e 2 millimetri di diametro) per creare il foro.

Durante l’inserimento, l’ago lascia posto a un tubicino guida, attraverso il quale viene posizionato il gioiello iniziale, scelto per facilitare la guarigione. Questo gioiello può essere successivamente cambiato, prestando attenzione alla qualità del materiale per evitare irritazioni o allergie. Sebbene il dolore varia a seconda della percezione individuale, molti descrivono la sensazione come simile a un pizzicotto.

Dunque, la scelta di affidarsi a un piercer esperto e di seguire scrupolosamente le indicazioni post-procedura è essenziale per una guarigione ottimale e per godere appieno del proprio piercing all’ombelico.

Piercing ombelico Milano: I diversi tipi

Standard Belly

Il piercing Standard Belly è la versione più comune del piercing all’ombelico. Si realizza perforando la pelle sopra l’ombelico, permettendo di indossare una vasta gamma di gioielli che pendono verso il basso sul ventre.

Il suo fascino risiede nella capacità di abbellire l’area dell’ombelico con pezzi che vanno da semplici barrette a gioielli più elaborati e decorativi. È particolarmente amato per la sua versatilità e per come si adatta a diverse forme del corpo, valorizzando la zona addominale.

Inverse Belly

Meno comune ma ugualmente affascinante, l’Inverse Belly Piercing si posiziona sulla parte inferiore dell’ombelico, con il gioiello che si dirige verso l’alto. Questa variante offre un look più audace e originale, distinguendosi per il suo posizionamento unico.

L’Inverse Belly è spesso scelto per il suo tocco di originalità e può essere particolarmente attraente su un addome ben definito, creando un punto focale intrigante.

Come curare il piercing all'ombelico

Il piercing all’ombelico è una scelta popolare che richiede cura e attenzione durante la guarigione, generalmente completata tra i 6-12 mesi. È cruciale non cambiare il gioiello iniziale prima di 3 mesi e assicurarsi che non vi siano segni di infiammazione.

Durante le prime settimane, si dovrebbe evitare il contatto con piscine e mare per prevenire infezioni. È importante anche non toccare o muovere eccessivamente il piercing e resistere alla tentazione di rimuovere eventuali crosticine che si formano.

Per la cura del piercing all’ombelico, seguire le indicazioni del piercer è fondamentale. Mantenere la zona pulita con una soluzione salina due volte al giorno nei primi tre mesi è essenziale, così come evitare di introdurre batteri toccando il gioiello con mani non lavate. È importante evitare ambienti come spiagge che possono esporre il piercing a batteri. Inoltre, la scelta di gioielli della dimensione corretta previene il rigetto, comune nei piercing all’ombelico.

Infine, si raccomanda di evitare di indossare vestiti che possano irritare o impigliarsi nel gioiello, optando per indumenti comodi che non sfreghino sul piercing. La cura attenta e la vigilanza nei confronti di possibili segni di rigetto o infezione assicurano una guarigione ottimale del piercing all’ombelico.

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Quanto costa il piercing all'ombelico?

A Milano, il prezzo di un piercing all’ombelico può variare in base a diversi fattori. Questi includono: La specifica area del corpo interessata, la qualità dei materiali scelti per il gioiello e l’esperienza del professionista incaricato di eseguire il piercing.

Cosa fare nel caso di infezione al piercing all'ombelico?

Per trattare un’infezione del piercing all’ombelico, è fondamentale agire subito seguendo questi passi:

  1. Se l’infezione persiste o peggiora, consultare un medico per valutare l’eventualità di un trattamento antibiotico;
  2. Pulire delicatamente il piercing due volte al giorno con una soluzione salina sterile, evitando alcol e perossido di idrogeno che possono irritare la pelle;
  3. Applicare una borsa di acqua calda per ridurre gonfiore e dolore, facendo attenzione a non scottarsi;
  4. Monitorare il pus, poiché il liquido bianco indica cicatrizzazione, mentre il giallo o verdognolo segnala un’infezione in corso;
  5. Non rimuovere il piercing, perché può portare alla formazione di ascessi e complicare il drenaggio dell’infezione;
  6. Muovere il piercing per prevenire la formazione di croste, lavando sempre le mani prima.

Infine, i sintomi comuni di un’infezione includono rossore, gonfiore, dolore, secrezione di pus, prurito e, nei casi gravi, febbre.

Cosa fare nel caso di rigetto al piercing all'ombelico?

Il rigetto di un piercing è spesso causato da materiali inadatti, cattiva igiene o inserimento superficiale. Per prevenire il rigetto, si consigliano materiali anallergici come acciaio chirurgico, vetro o titanio e gioielli di forma adeguata.

I sintomi del rigetto sono i seguenti: allargamento del foro, spostamento del gioiello, rossore, gonfiore, dolore, secrezione o crosticine insolite.

Infine, per quanto riguarda il trattamento è fondamentale consultare un medico per delle valutazioni, che possono includere impacchi di soluzione fisiologica, creme antibiotiche o antibiotici orali. Evitare esposizioni dannose (sole, sabbia, acqua di piscina) e non rimuovere il piercing inutilmente.

Una donna incinta deve togliere il piercing all'ombelico durante la gravidanza?

Non è necessario rimuovere il piercing all’ombelico durante la gravidanza, ma è consigliabile per evitare rischi. È possibile sostituirlo con versioni in Teflon o materiali flessibili per adattarsi ai cambiamenti del corpo. Importante è mantenere il piercing pulito e indossare abiti comodi.

Inoltre, in caso di irritazione, il piercing deve essere rimosso e bisogna consultare un medico. Dopo il sesto mese, si raccomanda di toglierlo per evitare disagi dovuti alla crescita dell’addome. Infine, per chi desidera tenere il piercing, esistono modelli specifici per gravidanza che prevengono la chiusura del foro.